L’Enigma di Covid-19

Lezione su Covid-19 aggiornata giornalmente

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Covid-19, dati miglior per evitare danni strutturali all’economia. Ecco come. Sole 24 Ore.

Gli strumenti che servono per combattere il Coronavirus. Corriere della Sera.

Progetto

Covid-19 e’ la crisi sanitaria ed economica pie’ grande della nostra generazione. Tutti noi siamo bombardati da notizie,  numeri, dati, statistiche, per lo più tecniche, e quindi difficili da comprendere per non esperti. Nello stesso tempo nuove politiche sanitarie ed economiche cambiano la maniera in cui siamo abituati a vivere la nostra quotidianità.

Io e Paolo Surico, collega ed amico, abbiamo pensato che il primo passo, piccolo, ma importante, per decifrare l’ Enigma Covid-19 sia quello di raccogliere fatti ed evidenze scientifiche, elaborare ed analizzare questi fatti, e creare una narrativa, semplice e accessibile, ma allo stesso tempo precisa, che permetta a tutti noi di comprendere meglio quello che sta succedendo.

Il risultato di questo esercizio e’ l’Enigma di Covid-19:

— Un set di slides che descrive fatti ed eventi su Covid-19, vantaggi e svantaggi di politiche sanitarie e di politiche economiche che sono al momento attuate, e riflessioni sullo sviluppo di nuove politiche sanitarie ed economiche per combattere le conseguenze di Covid-19. Lezione Covid-19.

— Quattro mini-lectures dove io e Paolo cerchiamo di comunicare la nostra sintesi ed elaborazione in maniera semplice e accessibile ai non-addetti. I links ai video saranno disponibile nelle prossime ore. In particolare:

  • L’Enigma di Covid-19: Introduzione (Video)
  • L’Enigma di Covid-19. Prima parte: fatti ed interpretazioni (Video/Slides)
  • L’Enigma di Covid-19. Seconda parte: epidemiologia per non-epidemiologi  (Video/Slides)
  • L’Enigma di Covid-19. Terza parte: economia per non-economisti (Video/Slides)
  • L’Enigma di Covid-19. Quarta parte: politiche sanitarie ed economiche (Video/Slides)

 

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Molti paesi stanno implementando misure di distanziamento sociale. Tale scelta è motivata da una ragione principale: La tutela della scarsa capacità delle terapie intensive nazionali necessita diminuire, il piu’ possibile, l’ondata di degenze a causa dell’elevato tasso di contagio nella popolazione. Se adeguatamente applicate, misure come quelle di contenimento sociale rallentano il diffondersi della malattia, diminuendo la domanda per letti d’ospedale. Analisi numeriche basate su diversi modelli epidemiologici prevedono che solo ampie e rigorose misure di questo tipo possono arrestare sufficientemente il contagio in maniera tale che i sistemi sanitari possano affrontare l’emergenza. Le statistiche fornite sui ricoveri e i nuovi casi constatati in Italia negli ultimi due giorni suggeriscono che queste misure incominciano a portare risultati concreti.

Al momento, le politiche di isolamento sono le migliori armi normative disponibili. La diffusione del Covid-19 non declinerà abbastanza velocemente se ognuno di noi non capirà che il comportamento irresponsabile del singolo è una minaccia per i più vulnerabili nella popolazione. Inoltre, l’impatto economico di un’ulteriore propagazione sarebbe di una scala difficile anche da immaginare.

Ma questo e’ il momento di guardare in avanti e comprendere come migliorare la situazione attuale. Un’analisi dettagliata delle informazioni disponibili al pubblico ha svelato ai governi le seguenti problematiche:

  • In primo luogo, le politiche sanitarie attualmente implementate sono basate su dati incompleti e imprecisi. Ad esempio, la maggior parte delle infezioni sembrano essere generate da individui asintomatici: questi individui, seppur meno contagiosi rispetti ai sintomatici, sono molti di più in numero e sembrano essere la principale fonte di contagio ad oggi. Se le cifre stimate sono corrette, è probabile che, anche con misure di social distancing più severe, il picco della curva di contagio sia molto più in alto di quanto atteso, a causa del ritardo nell’attuazione delle manovre.
  • seco luogo, le misure di contenimento sociale rallentano la diffusione del virus così drasticamente da rendere in grado i sistemi sanitari di gestire l’emergenza. L’inconveniente di questo approccio è che, una volta rimosse le restrizioni, altre ondate infettive potrebbero tornare ad assalire una società ancora troppo vulnerabile immunologicamente.
  • Infine, non è chiaramente ottimale attenersi a misure di questo tipo per lunghi periodi di tempo: senza andare nel dettaglio, il costo sociale ed economico di una prolungata chiusura della societa’ sarebbe impossibile da sostenere.

 

Tenendo in considerazione questi diversi aspetti, possiamo iniziare a veder con maggior chiarezza quali ulteriori misure possono essere prese. Questo è il momento in cui il governo deve focalizzarsi nella valutazione di differenti misure sanitarie ed economiche da potere implementare una volta che l’Italia sia pronta a rilassare le attuali misure, così che la società possa tornare ad operare velocemente.

Attenuando la curva dei contagi si possono raccogliere dati sulla diffusione del virus nella popolazione, così che possano venir sviluppate adeguate strategie di monitoraggio quando le restrizioni verranno rimosse. Gestire queste ondate di infezione sotto una forma di “triage strategico” offre la preziosa opportunità di evitare ulteriori danni strutturali all’economia, in particolare nei confronti degli gruppi economicamente piu’ fragili della popolazione, come gli affittuari, le famiglie con un mutuo e poca liquidita’, i lavoratori a tempo determinato e le piccole e giovani imprese che dipendono dai ‘cash flows’ della domanda per la loro operativita’.

L’unico modo di sviluppare piani efficienti è:

  1. Raccogliere dati attendibili. Ciò richiede che: i paesi testino campioni rappresentativi della popolazione indipendentemente dai loro sintomi, registrando condizioni sociali, economiche, demografiche e geografiche a livello familiare.
  2. Analizzare i dati. Attraverso l’analisi di questi dati, potremmo utilizzare procedure statistiche standard per derivare le informazioni rilevanti al fine di potenziare le strategie socio-economiche e sanitarie di sorveglianza.
  3. Formulare strategie per la second fase di questa crisi. E’ solo con la disponibilità di questa informazione che il governo può valutare ed implementare misure sanitarie che permettano il contenimento della diffusione del virus, e misure economiche come “cash grants” che permettano il contenimento della crisi economica.

Il Covid-19 può essere sconfitto solo mobilitando gli esperti, e non solo in campo medico. Lo sviluppo di test sierologici di facile utilizzo ed eventualmente di un vaccino sono prioritari, ma lo è anche la raccolta dati, cruciale per l’elaborazione di migliori politiche di contenimento e per supportare le varie insufficienze sociali che il Covid-19 sta evidenziando.

In tempo di guerra, i governi spendono fortemente e con decisione, mettendo mano a ogni cervello e risorsa a loro disposizione per prevenire il disastro. Per questa crisi è altrettanto necessaria la collaborazione di ricercatori nelle scienze naturali e sociali.

Uno shock globale ha bisogno di una risposta globale. Nessun paese ha la capacità di sviluppare politiche sanitarie ed economiche per combattere e vincere da solo.